2015, l’Anno del Petrolio: il Mondo tra Spreco e Crollo del Barile

Anche se a Febbraio la produzione è rimasta in stallo, in un anno è continuata a crescere di 1,3 milioni di barili al giorno e conseguentemente, la stima della quantità estratta equivale ora a 94,5 milioni di barili al giorno. Analizzando i diversi indici esistenti, che permettono a compratori e venditori di valutare il prezzo del bene, si può comprendere l’importanza della circostanza.

Il "Benchmark crude”, indice statunitense è arrivato al di sotto dei 56 dollari al barile, il “Benchmark WTI” è addirittura calato al di sotto dei 45 dollari, mentre il “Dubai Crude” si è allineato a quello Americano ad un valore di 56 dollari.

La vera questione che affligge investitori e speculatori è quella di prevedere le tendenze future. Molti sono convinti che il prezzo del petrolio continuerà a decrescere almeno fino a fine Agosto, momento in cui si dovrebbe osservare un cambiamento di direzione.