A Milano Nacque l’Idea Geniale: La Storia di Starbucks

Dopo aver proposto un cambiamento radicale in seguito al viaggio nel Belpaese e ricevuto un ferreo "No" dagli azionisti, decise di fondare la sua coffee house e di chiamarla "Il Giornale", proprio come la testata italiana. Fu un successo immenso e, con i profitti ottenuti da questa attività, decise di acquistare proprio l'azienda da cui se ne era andato e di realizzare il progetto che aveva in mente da 5 anni.

Dal 1987, con il ritorno di Schultz, Starbucks vide una crescita esponenziale, negli States e non solo. Nel 2009 si stimò che ogni giorno in media sono stati aperti 2 Starbucks al giorno. Oggi meno della metà delle quasi 20mila coffee house sono negli States, le altre sono sparse in giro per il mondo dalla Cina al Regno Unito. 65 sono i paesi in cui il marchio è presente, 23 di questi sono europei.

Ma qual è il punto di forza di questo produttore e distributore di caffè? Sicuramente un buon caffè è sempre imitabile dalla concorrenza di Peet's Coffee & Tea o di Costa Coffee. Un'atmosfera estremamente friendly con una giovane squadra di impiegati che serve ognuna delle 2.3 miliardi cups vendute all'anno chiamando il cliente per nome, è sicuramente qualcosa che non si trova da tutti: da Starbucks "One Cup is One Story" . Divani, free wi-fi, metodi di pagamento all'avanguardia e un ambiente rilassante sono ciò che caratterizza ognuna delle 20mila coffee house nel mondo. Un'innovazione costante del prodotto da anni caratterizza la compagnia, che è capace di fissare un prezzo maggiore della concorrenza.