Aereo: l’App che Può Sconfiggere i Colossi della TV

Nata nell'area di New York e cresciuta fino alla zona di Boston e Chicago, Aereo ha raccolto ben 100 milioni di dollari nel suo percorso di fund raising ed il 10% della società è in possesso della InterActiveCorp (IAC) di Barry Diller, divenuto milionario grazie ad essa, ma già inserito nel mondo dell'industria televisiva, avendo lavorato per ABC, Paramount, Fox ed USA Networks. Ciò dimostra come l'idea di Aereo sia stata immediatamente accolta con entusiasmo sia dagli investitori che dagli utenti. Essa però ha suscitato le ovvie lamentele delle principali reti televisive, che hanno deciso di fare causa alla neonata società newyorchese.

Più esattamente, è stata l'American Broadcasting Companies (ABC) a citare in giudizio Aereo, ma l'iniziativa è stata subito appoggiata e sostenuta da tutte le altre società televisive statunitensi. L'accusa è quella della violazione del copyright, dato che l'app di Kanojia ritrasmette su internet il segnale delle reti televisive in questione, senza pagare ad esse alcunché. La difesa di Aereo è semplicissima: l'antenna da collegare al PC o al tablet è identica a quella che si mette su di un tetto ed il “cavo” utilizzato in questo caso non è certo quello della televisione, bensì internet stesso. Inoltre, poiché l'app funziona soltanto all'interno della propria città, essa non violerebbe alcun copyright e, poiché nel 2008 (in seguito ad un processo contro Cablevision) è stato stabilito il diritto di fornire un servizio di registrazione e riproposizione virtuale dei contenuti, Aereo si dichiara del tutto “innocente” e difende la propria posizione.