Amazon e la Logistica Predittiva

Tempo di permanenza del cursore su determinati oggetti, liste dei desideri personalizzate, precedenti ordini e altre variabili saranno legate da un algoritmo che consentirà di stilare un rank, in grado di stimare con buona approssimazione quale potrà essere il nostro acquisto futuro. Naturalmente la difficoltà principale del progetto risiede proprio in questo, la previsione. Alcuni accorgimenti utili potrebbero essere rappresentati dalla compilazione parziale del codice postale, mirando a spedire il prodotto in una zona specifica del Paese in attesa di un affinamento della previsione e del verificarsi di altre variabili. Ancora, sarà possibile sfruttare la grande attesa per libri, album e altri prodotti di successo (secondo i canoni del Paese di riferimento, ad esempio il musicista con più copie di album venduti negli ultimi due anni) prevedendo il probabile acquisto successivo sulla base degli ordini precedentemente realizzati.

Questo perché, in maniera intuitiva, tale processo si adatta meglio a quei prodotti che i clienti desiderano acquistare il giorno stesso dell’uscita. Oppure ancora Amazon potrebbe suggerire ai propri clienti quali oggetti si trovano nei pressi della loro ubicazione in un dato momento, così da invogliarli all’acquisto. Del resto, per Amazon non è certo un problema tenere in memoria così tanti dati da sfruttare potendo disporre di Aws, la più grande piattaforma totalmente in cloud, che si stima abbia già generato ricavi per 3,8 miliardi di dollari nel 2013. L’implicazione di tale sistema è un grande ripensamento del modello logistico fin’ora adottato. Al prodotto potrebbe non essere associato un indirizzo, ma aggiunto solo quando il prodotto è già a destinazione e comunque dopo la partenza dell’ordine vero e proprio.