Anche il Mercato Vive di Emozioni

Fatta questa premessa, interessa domandarsi come mai talvolta il valore delle società quotate, dipendente da interazioni tra domanda e offerta sul diritto di proprietà delle stesse, sembri essere disconnesso dalle attività che le stesse svolgono e dagli obiettivi che raggiungono. Perché mai azioni ordinarie di Fiat dovrebbero risentire delle manifestazioni anti-Tav in Val di Susa?
Una delle spiegazioni e’ la presenza di incertezza. I mercati vedono instabilità politica ed economica come fattori di rischio e tendono a reagire in modo negativo al loro accentuarsi. Ecco perche’ cambiare molti governi in poco tempo o dichiarazioni originali di eminenti figure politiche possono avere influenza negativa sugli indici azionari, pur non avendo nessun legame diretto con i valori fondamentali delle società di riferimento. Quindi, tornando all’esempio precedente, il valore delle azioni ordinarie Fiat potrebbe diminuire durante una crisi di governo, anche se nuove elezioni non significano necessariamente meno auto vendute.

Inoltre, empiricamente e’ stata osservata la tendenza dei mercati a sovrastimare gli effetti di buone notizie e cattive notizie. Nel caso delle tensioni tra Russia e Ucraina, o durante la primavera araba nel 2010 , un breve periodo di forte ribasso è stato seguito da fenomeni di aggiustamento al rialzo. Se Fiat annuncia inaspettatamente profitti più bassi rispetto alle previsioni, il mercato scende di colpo ma poi in parte si riprende. Il mercato reagisce in modo “emotivo” salvo poi valutare le cose con più razionalità in un secondo momento.