Boss in Incognito: Fortuna o Meritocrazia?

Due i protagonisti delle prime puntate. Uno è David Hassan, fondatore di una catena di negozi di camicie, 7camicie, che attraverso il franchising è arrivato a contare 350 negozi sparsi nel mondo. Alle spalle una storia personale molto travagliata, da emigrato dalla Libia a seguito di repressioni antisemite negli anni ’60 e, una volta in Italia, l’esperienza di una grande umiltà e una propensione imprenditoriale che l’hanno portato al successo. L'altro è Giovanni Battista Pizzimbone, proprietario insieme al fratello di Biancamano SPA, società attiva nel settore delle pulizie e nell’igiene ambientale quotata alla borsa di Milano.

Alla fine della settimana, il boss tornerà a ricoprire i suoi vestiti da dirigente e si farà riconoscere dai dipendenti conosciuti nei giorni precedenti. La carica emotiva che si accompagna a questi momenti è pari solo a quella espressa dalla musica di sottofondo. I dipendenti, increduli, scoprono di avere fatto da tutor al loro amministratore delegato. Tanto più che durante la settimana spesso le iterazioni tra i dipendenti e il boss non si svolgono solo a livello lavorativo, ma in entrambe le puntate capita che il boss conosca la famiglia di un dipendente e pranzi o ceni con loro. Il boss a questo punto farà un regalo al dipendente, che sia la vacanza che ha sempre sognato, l’annullamento della rata della macchina o un aumento di stipendio permanente per permettersi una babysitter per i figli.