Boss in Incognito: Fortuna o Meritocrazia?

Struggente. Eppure, smaltite le emozioni, si palesa la distanza tra finzione e realtà. Chi ha avuto la fortuna di incrociare il capo si è guadagnato la ricompensa, chi per qualsiasi altro motivo non ce l'ha fatta rimane a bocca asciutta. Passi la teoria del posto giusto al momento giusto, ma è proprio questo il messaggio da lanciare? Non dovrebbe essere un sistema di incentivi il pilastro di un’azienda? In linea teorica un bravo amministratore delegato deve essere in grado di attuare e implementare un insieme di sistemi di misurazione delle performance e di riporto delle informazioni che crei una cultura dove i lavoratori si sentano incentivati a riportare e risolvere i problemi e a lavorare meglio per raggiungere un premio.

Così i soldi per estinguere la rata della macchina dovrebbero essere accessibili a tutti quelli che se lo meritano attraverso il sistema dei bonus, non solo a chi ha avuto la fortuna di essere di turno in un determinato giorno. Un sistema di incentivi come quello prospettato dalla serie, invece, può distruggere e sgretolare la cultura aziendale. La fortuna, difatti, crea invidia; il merito, al contrario, crea modelli e viene imitato. Forse le aziende italiane, e con loro chi si occupa di trasmetterne le immagini alimentando una cultura più diffusa, dovrebbero cominciare a predisporre un efficace sistema di incentivazione tale da creare aziende forti e matrici di cultura aziendale fondate su impegno e meritocrazia. Il domani, crediamo noi, passa anche da qui.