Come Cambierà il Mercato del Lavoro e cosa fare per Avere Successo?

Quello che veramente rende competitiva una persona sul mercato del lavoro è infatti sviluppare un modello di pensiero non solamente causa-effetto, ma che sia comprensivo di tutti gli aspetti problematici. Volendo ritornare al discorso di prima permette anche di trovare professioni che sicuramente non rischiano un'automatizzazione. Si comincia quindi a pensare di implementare modelli di insegnamento che prevedano la possibilità di poter lavorare (venendo pagati) già mentre si studia. Questo mix di pratica e teoria aiuta moltissimo i giovani a immergersi prima e meglio in un vero contesto lavorativo di problem solving. Imparare ad applicare le competenze maturate, ma anche a rispettare una scadenza, rapportarsi con il capo, i colleghi e i clienti e ad avere già una parte di responsabilità, offre ad una persona un vantaggio competitivo incredibile rispetto ai propri coetanei.

Le opportunità attualmente esistono (alcuni giovani sono riusciti, grazie a stage universitari, a essere assunti già durante il corso di studi), ma comportano molti sacrifici e non sempre sono una certezza. Se si ha avuto la fortuna quindi di avere esperienze in questo senso bisogna assolutamente valorizzarle al massimo nel proprio curriculum, scrivendole in modo da non essere autoreferenziali, ma lasciando parlare i fatti. Se un neolaureato non solo è riuscito a finire il corso di studi in tempo, ma anche ad avere un'esperienza professionale (seppur minima) che lo ha portato fuori dalla propria comfort zone, avrà sicuramente più probabilità di essere assunto. Inoltre mettersi in gioco permette allo studente di fare subito esperienza ed evitare di vedersi sbattere le porte in faccia dalle aziende, un meccanismo che sicuramente porta alla demotivazione e a una mancata valorizzazione di quelle skill che in fin dei conti sono la vera molla del successo e che possono essere addirittura più importanti delle competenze tecniche, non solo oggi, ma anche per gli impieghi futuri.

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