Rosetta e Philae, aggiornamenti e live su “l’accometaggio”

Le ultime notizie pervenute nella serata del 12 dall'ESA confermano che Philae si è agganciato alla cometa ma  dopo aver effettuato un rimbalzo sulla superficie inatteso. Secondo Stepahn Ulamec, il manager dell'atterraggio, si ritiene che Philae abbia "rimbalzato sulla superficie e poi si sia ancorato di nuovo in un punto di poco distante". Gli ingegneri ritengono che gli arpioni che avrebbero dovuto ancorare la sonda alla stella non abbiano funzionato; la comunicazione tra la sonda e Rosetta è arrivata ad intermittenza subito dopo l'ancoraggio ma successivamente è stata ristabilita.

Ecco una delle prime immagini dalla sonda, ancorata alla superficie, che è stata resa pubblica questa mattina:

Il 15 novembre Philae ha smesso di inviare dati, perché le batterie, equipaggiate per sostenere circa 60 ore di lavoro, si sono scaricate; in modalità stand-by tutta la strumentazione di cui il lander dispone è spenta. Tuttavia, come indica Stephan Ulamec, Philae è stato in grado di inviare tutti i dati scientifici raccolti durante la prima fase di raccolta e l'operazione può essere considerata un grande successo.
Il contatto con la sonda è stato perso alle 01.36 del 15 novembre. Dato il posizionamento della sonda sulla cometa, in una zona ombrosa tra due rocce, i pannelli solari dei quali il lander è fornito non hanno permesso di ricaricare a sufficienza le batterie. Si ritiene che Philae si risveglierà la prossima estate, quando la cometa si avvicinerà al sole.