La ‘Compassione’ di George Soros da Torino: “Salviamo L’Europa”

Il 26esimo uomo più ricco del mondo secondo Forbes, guadagnatosi recentemente un posto nelle prime pagine della cronaca italiana per aver rilevato, con un investimento da 20 milioni di euro, il 5% della Igd immobiliare, parla anche del Premier italiano, mettendo però le mani avanti in quanto non si sente “in grado di giudicarlo”. “Lui sicuramente rappresenta la nuova generazione e per questo ha molto supporto, ma se poi nei fatti sarà in grado di correggere le ingiustizie generazionali, questo lo deve ancora provare”, ha aggiunto Soros, argomentando che in Italia “è in atto una lotta generazionale, perché la vecchia generazione è in maggioranza, perché vota di più rispetto a quella giovane” e dunque “il peso politico è nelle mani della vecchia generazione”, decisamente convinta a mantenerlo.

L’intervista prosegue con i commenti del finanziere sui diretti avversari politici del Segretario del Pd Matteo Renzi: Grillo e Berlusconi. “(Grillo) Non lo conosco personalmente, ma è un comico e io penso che non dovrebbe essere preso seriamente, eccetto per il fatto che è la dimostrazione della disperazione che provano in particolare i giovani. Disperazione che penso sia giustificata”, imputando così a l’Unione Europea la responsabilità dell’emergenza del fenomeno “euro-scettico” . Sono quindi “l’Ue e la classe dirigente”, conclude Soros, “a dover cambiare”.