Corsa all’Apprendimento: Ecco Come il Jogging ti Aiuta nello Studio

Al contrario, il sedentarismo provocherebbe obesità, mancanza di motivazione e aumenterebbe i livelli di depressione e ansia, i quali a loro volta riducono la capacità del cervello di elaborare informazioni, rendono più difficile la concentrazione e la capacità di prendere decisioni e causano deficit di memoria.

L’esercizio fisico aerobico, oltre a stimolare la produzione di serotonina e dopamina – neurotrasmettitori fondamentali per la regolazione dell’umore – e ad accrescere il livello di endorfine – che contribuiscono al rilassamento – preparerebbe il cervello a ricevere informazioni. Elevare la frequenza cardiaca attraverso l’esercizio fisico attiverebbe infatti le cellule cerebrali e favorirebbe la neurogenesi, ossia la produzione e integrazione di nuovi neuroni nel cervello. Tali neuroni risulterebbero anche più liberi e veloci, cosa che permetterebbe di favorirne l’unione alla rete neuronale e rafforzerebbe le connessioni tra le stesse cellule cerebrali.

I Professori Charles Hillman e Darla Castelli, rispettivamente dell’Università dell’Illinois e del Texas, sostengono che, affinché il nostro cervello possa trarne beneficio, l’attività fisica deva essere svolta in maniera regolare. Anche solo venti minuti di corsa per almeno tre volte la settimana permetterebbero di ottenere risultati. E’ stato, infatti, dimostrato che le persone che praticano regolarmente attività aerobica presentano nel cervello una materia bianca più compatta e fibrosa, segno che le varie regioni cerebrali comunicano tra di loro meglio e più velocemente, favorendo memoria e apprendimento.