Cross Cultural Management: Come la Cultura Cambia il Mondo del Lavoro

In conclusione, grazie al terzo punto, sarà possibile studiare le abilità che devono far capo ad un manager. E’ importante, infatti, essere a conoscenza del fatto che pilastri fondamentali per il successo manageriale sono le “4 intelligenze”: analitica/verbale, emozionale, culturale e motivazionale. In particolar modo, la Cultural intelligence (rappresentando la somma di dati e competenze da un punto di vista organizzativo e geografico/etnico) deve essere costantemente riguardata ed incrementata, in quanto in base ad essa si delineano le sei figure principali del manager:

Provinciale

Lavora bene solo con persone dal background simile.

Analista

Strategico. Cerca di usufruire di tutto ciò che ha appreso, nel momento in cui si relaziona con persone che non appartengono al suo stesso contesto.

Naturale

Intuitivo. A differenza del precedente, non pensa ad un modello da mettere in pratica.

Ambasciatore

Esprime con certezza la capacità di poter interagire con un altro individuo (anche quando non possiede le conoscenze necessarie per poterlo fare).

Mimico

Capace di cogliere i segnali circostanti. Presenta un elevato grado di controllo nelle azioni e nel comportamento.

Camaleonte

Molto raro. Possiede una profonda conoscenza della diversa cultura ed ha una capacità di riflessione maggiore. Spesso viene considerato come un nativo del contesto in cui opera.

“Le pratiche manageriali- dice Hofstede- sono spesso radicate nelle culture nazionali e la ricerca di una modalità universale di management ha poco senso”.

Il Cross Cultural Management, dunque, rappresenta un settore di ricerca da approfondire e sviluppare. Un ambito che si preoccupa di offrire la giusta competenza lavorativa nel contesto globale odierno, ma che allo stesso tempo tende a preservare i due valori di fondo che sono alla base di tutto: rispetto e (soprattutto) sostenibilità delle differenze culturali.