Dal Big Data all’Open Data

Le informazioni, che in ogni caso costituiscono un bene non liberamente accessibile, se sfruttate in modo appropriato possono portare a vantaggi competitivi significativi. Un esempio è la possibilità per una grande Utility dell’energia come Enel di poter sfruttare milioni di letture sul consumo da parte delle famiglie e convertirle in una maggiore comprensione delle dinamiche di consumo di energia. O l’opportunità per grosse banche di catalogare, nel corso degli anni, un’enorme quantità di dati utile a incrementare profitti, una volta comprese le diverse categorie di rischio dei clienti.

Nulla di nuovo, se si considera la conoscenza già ampia delle potenzialità del Big Data. Ciò che invece è divenuto di recente più popolare è senza dubbio il concetto di "Open Data". Open Data si basa sull’idea che un buon uso di informazioni private e governative possa portare a grandi vantaggi nella società. In particolare, Governi di tutto il mondo hanno a disposizione colossali banche dati che possono essere un’ottima base per lo sviluppo di servizi ed iniziative positive per l’intera società nel suo complesso.