Dal Morso di Suarez al Pasto del Khakhua: Chi E’ il Vero Cannibale?

È ancora oggi una pratica diffusa?

Solo una popolazione oggi sembra mantenere vivi dei rituali cannibali: la tribù Korowai della Papua Nuova Guinea. Il perché ce lo rivela una intervista del 2006 di un inviato sul luogo dello Smithsonian Magazine:  “È per via del Khakhua che arriva mascherato da un parente o un amico o una persona che ti vuole uccidere. Il Khakhua mangia le interiora delle vittime quando queste dormono, sostituendole con le ceneri del fuoco così la vittima non si accorge mentre viene mangiata. Il Khakhua, infine, uccide la vittima scagliando una freccia magica nel suo cuore”. Quando poi un membro del clan muore, i suoi parenti e amici individuano e uccidono il Khakhua: “Normalmente la vittima, morendo, sussurra il nome della persona impossessata del demone”. Per i Korowai il cannibalismo ha quindi un significato religioso e propiziatorio, che deriva dalla necessità di estirpare il male dalla propria tribù. Quando infatti gli si pone la domanda del perché mangino anche i corpi dei nemici uccisi in battaglia, ti guardano un po’ straniti dicendo “Noi non mangiamo uomini, ma solo il Khakhua”.

Il cannibalismo è illegale?

Sorprendentemente no. Negli Stati Uniti e in molti paesi Europei, Italia inclusa, non ci sono leggi che deliberano contro il consumo di carne umana. Gli assassini che compiono atti di cannibalismo, infatti, vengono accusati di omicidio, vilipendio di cadevere o necrofilia.