Dal Morso di Suarez al Pasto del Khakhua: Chi E’ il Vero Cannibale?

Che sapore ha la carne umana?

L’avventuriero e scrittore William Seabrook nel 1920 si procurò la carne fresca di un cadavere e l’arrostì semplicemente sopra uno spiedo senza alcun trattamento, accompagnandola con un po’ di riso, una bottiglia di vino, sale e pepe. Lui la descrisse così: “Era buona in definitiva, paragonabile al manzo. Era tenera, senza alcuna caratteristica netta o peculiare. La bistecca era leggermente nervosa, un po’ tirata, ma comunque mangiabile”.

Ma se fossimo costretti a mangiare la carne umana, quale sarebbe la parte migliore?

"Il cervello e i muscoli sarebbero probabilmente la scelta migliore, soprattutto per una questione di apporto energetico: i muscoli offrono proteine e il cervello può fornire numerose riserve a lento consumo perché ha grandi percentuali di grassi e glucosio, anche se presenta il rischio di una elevata concentrazione di prioni, proteine che se assumono una errata conformazione, possono portare a malattie come il morbo dell’Encefalopatia spongiforme bovina ( comunemente “mucca pazza”) o il Kuru. Il fegato e i reni sono pieni di sostanze di rifiuto, quindi sono le parti maggiormente da evitare, come anche gli occhi che contengono delle soluzioni acide che possono causare dei problemi di salute. Le dita dei piedi e delle mani non sono adatte, invece, perché sono ricche di cartilagine e quindi di difficile digestione, mentre il pene, avendo una struttura spugnosa, ha uno scarso valore nutrizionale".