Dietro le Porte della Società della Taula, Intervista al Nuovo Presidente Nicolò Bragazza

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Hai detto che siete gli unici in Italia, come mai secondo te?

A quanto mi risulta, si. Esistono altri ordini ma le loro attività non hanno come fine l’impegno attivo all’interno della comunità universitaria e non. Al contrario la Taula partecipa alle attività universitarie in maniera propositiva perché crediamo fortemente che le attività associative e di politica studentesca sviluppino capacità e competenze che saranno essenziali nel mondo del lavoro.

Qual è la vostra finalità?

Come ho già accennato, ci poniamo come obiettivo principale la crescita personale e perciò abbiamo implementato un sistema di mentorato. Questo a sua volta contribuisce a creare uno  stretto legame intergenerazionale, specialmente fra i nuovi membri e gli “anziani”. Gli ex studenti hanno infatti il diritto/dovere di accompagnare i più giovani nel loro percorso di crescita. Così rispondiamo anche al problema che affligge moltissime realtà associative: il ricambio generazionale. Vogliamo formare individui liberi, dotati di una forma mentis comune e in grado di assumere ruoli di primo piano nella società portando valori condivisi di integrità, responsabilità individuale e attenzione alle tematiche socio-politiche.

Come si diventa Membri della Taula ? si devono affrontare delle prove o un’iniziazione?

È difficile e ambito soprattutto perché non cerchiamo esclusivamente persone con un libretto universitario pieno di 30 e lode. Le caratteristiche principali sono la motivazione, la curiosità intellettuale e l’impegno in attività universitarie extra-curriculari. Cerchiamo individui con grandi potenzialità di crescita e di sviluppo. Per quanto riguarda la selezione, abbiamo una serie di prove che servono a misurare la capacità di abnegazione e sacrificio degli aspiranti soci. Per fare un esempio, può capitare che venga richiesto di svegliarsi nel pieno della notte per affrontare una determinata prova. E poi certamente, come ogni confraternita, abbiamo un vero e proprio momento formale in cui il candidato, se ritenuto idoneo, viene ammesso.