Disuguaglianza e Istruzione, L’Economia Dietro Una Rigorosa Genitorialità

Mentre in paesi in cui i livelli di disparità economica sono più alti, come Cina e Stati Uniti, i genitori tendono a preoccuparsi maggiormente per il "duro lavoro" e "l'obbedienza" - si noti la correlazione strettamente positiva tra l'indice Gini ed il tasso di risposta per il "duro lavoro" presentata nel Grafico 2.

Grafico 1. Coefficiente di Gini per la disuguaglianza ed il valore percepito del "duro lavoro" nelle pratiche genitoriali

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 Il trend non risulta tuttavia evidente solo da un'analisi cross-country, ma viene confermato anche nelle serie storiche. Ad esempio negli Stati Uniti, i bassi livelli di disuguaglianza registrati durante gli anni '60 e '70 coincidono con stili educativi relativamente meno rigorosi, mentre l'aumento delle disparità economiche sperimentato sin da allora si è tradotto in una maggiore enfasi sul "duro lavoro". Stando ai dati raccolti dall'American Time Use Survey, il tempo utilizzato dai genitori statunitensi per l'educazione dei propri figli è, infatti, cresciuto considerevolmente a partire dagli anni '80.

Sulla base di tali risultati, risulta comunque difficile estrarre una conclusione univoca sulla relazione tra disuguaglianza e pratiche genitoriali. Intuitivamente il rapporto tra i due fattori potrebbe essere legato alla mobilità sociale. Nei Paesi nordici, caratterizzati da una società economicamente più egualitaria - dove è altrettanto improbabile elevarsi al rango di "super-ricchi", quanto divenire un senzatetto - obbligare la propria prole ad estenuanti ritmi lavorativi sembra non valere la pena. Mentre in società più diseguali, dove per chiunque la possibilità di finire a dormire per strada o in una lussuosa magione rappresentano scenari equiprobabili, una rigida dedizione al proprio lavoro ed un'educazione competitiva possono divenire fattori determinanti per il raggiungimento di uno stile di vita agiato.