Economia di Mercato e Fattore Umano

Affermazioni vere o comunque discutibili, sia chiaro, che però pregiudicano il giudizio complessivo su una società che ha rivoluzionato completamente il modo di concepire l’informatica e l’elettronica regalando al mondo prodotti con una tecnologia in grado di innovarsi continuamente grazie al genio creativo del suo fondatore, Steve Jobs. Una storia di posti di lavoro (in patria e fuori), una storia di social responsibility, una storia di meritocrazia dove il fattore umano sembra passare alla fine in secondo piano rispetto a una rilevazione trimestrale.

Va inoltre tenuto in considerazione un altro aspetto con riguardo alle considerazioni fatte sullo stato di salute di Apple: è probabile che si sia verificata negli ultimi anni una saturazione della domanda nei confronti di prodotti tecnologici, quali ad esempio smartphones e tablet. Ad una simile situazione non posso che far fronte imprese altamente innovative, come Apple per l’appunto, il cui core business è sostenuto da un elevatissimo livello di investimenti in R&S, ricerche segrete di cui le stime economiche difficilmente possono tenere conto. È sufficiente la creazione di un prodotto nuovo, rivoluzionario, come fu ad esempio l’iPod, per generare una domanda potenzialmente molto grande di cui fino a poco tempo prima non si sarebbe mai sospettata l’esistenza.