La Lunga Maratona delle Elezioni in India

L’isolamento proposto in passato dallo stesso partito e le violenze settarie dei nazionalisti contro la componente musulmana paiono dimenticate. La scelta del Partito del Congresso è antitetica perché pur proponendo una serie di riforme per la tanto ricercata crescita, Rahul Gandhi non intende smantellare i programmi di assistenza avviati nel passato dai suoi predecessori. Il lodevole obiettivo di annullare o quantomeno diminuire le diseguaglianze si è spesso scontrato con la corruzione e i sussidi garantiti per l’istruzione, il lavoro e la riqualificazione delle campagne hanno per lo più aumentato il deficit nazionale.

Arvind Kejriwal invece è il classico terzo incomodo e il suo reale peso elettorale è difficile da valutare realmente. Questo ex-ispettore delle tasse della capitale ha scelto il simbolo della scopa per il suo partito dichiarando apertamente la volontà di fare piazza pulita della vecchia classe dirigente. Presentandosi come nemico dei poteri finanziari e dei grandi affaristi viene da una brevissima parentesi come sindaco di Nuova Delhi dove ha cercato di bloccare gli investimenti di multinazionali come ad esempio Tesco. Le dimissioni, protestando contro i partiti, accusati di mettergli i bastoni tra le ruote, hanno aperto la strada alla candidatura per le elezioni nazionali.