Una nuova sede a Londra e strumenti di open innovation per potenziare il business delle eccellenze made in Italy. E’ questo l’obiettivo che si è prefissata Equinvest lanciando nei giorni scorsi, “Scale Up“, nuovo programma di internazionalizzazione volto a studiare l’ecosistema e i segmenti di mercato al fine di aprire importanti varchi per tutte quelle realtà imprenditoriali che mirano al potenziamento e all’ampliamento del business.
Una scelta giustificata dai dati. Secondo il ventesimo Rapporto Global Outlook promosso dall’Istituto di affari internazionali (Iai) e presentato proprio in questi giorni a Roma, il trend dell’internazionalizzazione delle imprese made in Italy continua a registrare una crescita costante, evidenziando riflessi positivi anche sulle performance finanziarie e sulla produttività delle aziende. In questo mercato, un ruolo fondamentale lo stanno giocando startup e Pmi innovative in grado di sfruttare le nuove tecnologie dell’Industry 4.0 per esportare all’estero eccellenza e competenza in un’ottica di open innovation. Non solo, altro obiettivo è quello di trainare i mercati e alimentare quel sentiment positivo che tenta di risollevare le sorti economiche del Paese.
Equinvest, gli strumenti messi a disposizione dal programma
Tanti gli strumenti messi a disposizione per chi aderisce al programma. Dai checkup aziendali alla redazione di business plan; dalle consulenze per la differenziazione delle attività e il posizionamento nei mercati esteri al supporto sulla fiscalità, passando per la contrattualistica internazionale, l’iscrizione al registro Companies House, gli studi di settore, il marketing, il recruitment di contatti e di partner, marchi, brevetti e assicurazione del credito dell’esportazione.
“Vogliamo diventare un punto di riferimento per tutte quelle aziende che intendono espandere il proprio business e scalare il fatturato – sottolinea Fabio Bancalà, Ad Equinvest, prima piattaforma italiana di equity crowdfunding – negli ultimi sei anni le esportazioni sono tornate ben sopra i livelli pre-crisi (+5,6% nel 2016 rispetto al 2007), testimoniando la potenza della catena economica globale. Dobbiamo e vogliamo accrescere consapevolezza e fiducia rispetto alle possibilità offerte dall’Europa, agevolando i percorsi burocratici e rendendo le imprese maggiormente competitive in un contesto molto stimolante. L’apertura del nuovo polo nel Regno Unito nasce dalla volontà di presidiare il territorio, per cogliere tutte le opportunità da trasferire al nostro network”.
E del network fa parte,con un ruolo importante, BacktoWork24, la società del Gruppo 24 Ore guidata da Alberto Bassi che offre soluzioni integrate per favorire l’investimento di risorse finanziarie e competenze professionali da parte di manager e investitori in Pmi e startup. Non solo finanziamenti a tasso agevolato, dunque, ma anche investimenti diretti attraverso la partecipazione al capitale di rischio e sostegno per i processi di export, per diversificare il portfolio d’investimenti.
La sfida si articola in due canali ben precisi: individuare le imprese ad alto potenziale per avviare lo sviluppo internazionale con gli strumenti offerti da Equinvest e trovare i partner che possano offrire esperienza, servizi e nuovi slanci internazionali.