Gli Ebrei e la Finanza, l’Antisemitismo Potrebbe Rendervi più Poveri

Forti radici storiche

Secondo lo studio l’Antisemitismo attuale, le credenze discriminatorie e la sfiducia generalizzata non spiegano quest’effetto, che invece è coerente con una norma di sfiducia nella finanza trasmessa attraverso le generazioni. Lo stesso Friedrich Hayek, Premio Nobel per l'economia austriaca (ritratto in foto), in "La via della schiavitù" ha scritto: "In Germania e in Austria l'Ebreo veniva considerato come il rappresentante del capitalismo."

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Questa forte connessione tra gli ebrei e il capitalismo finanziario è da ricercare addirittura nelle sacre scritture. In passato, secondo la dottrina cattolica, il prestito di denaro per interessi era considerato un peccato, ed era un mestiere proibito ai cristiani. Non essendo soggetti a questa restrizione, gli ebrei avevano fatto questo business proprio, nonostante le possibili critiche di usura nella Torah e le sezioni successive della Bibbia ebraica. Purtroppo questo, come detto, ha portato a molti stereotipi negativi di ebrei come avidi usurai, e il caso letterario per eccellenza è quello di Shylock ne “Il mercante di Venezia” di Shakespeare e le passate comprensibili tensioni tra creditori (tipicamente ebrei) e debitori (tipicamente cristiani) si sono aggiunte a tensioni sociali, politiche, religiose.