Gli Stipendi dei Calciatori di Serie A: L’Analisi dal 2010/11 a Oggi

Abbiamo ritenuto interessante estendere il campo di analisi agli ultimi sei anni di Serie A, per andare a verificare le tendenze di medio periodo della nostra massima serie. Condurremo un’analisi dapprima generale, per poi osservare in maniera separata i valori di ciascuna delle squadre che partecipano a questa edizione del campionato.

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Il campionato in cui effettivamente si è osservata una forte contrazione dei costi è stato il 2012-2013, l’unico del periodo ad essere sceso al di sotto della soglia netta dei 400 mln di euro, con una riduzione del 10,3% sulla precedente stagione (-45.3 mln). In realtà da allora il costo netto ha ripreso a crescere, tanto che nella stagione in corso siamo tornati allo stesso valore del 2011-2012: 440 mln di euro.

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In effetti dal grafico precedente si nota la tendenza alla crescita sia della media del costo del personale (salita da 725mila a 817mila euro), sia il leggero innalzamento della mediana (ovvero del valore che si trova al centro della nostra distribuzione statistica del dato) probabilmente indotto dalla diminuzione degli stipendi più elevati. Per quanto attiene l’ultimo dato, invece non è cambiato nulla: lo stipendio più frequentemente concesso ai calciatori di Serie A è sempre di 300mila euro.

Con qualche eccezione (Sassuolo e Udinese su tutte), le squadre di dimensioni medie e piccole stanno effettivamente conducendo una politica di risparmio (basti vedere che in buona parte i valori della stagione 2015/16 sono in riduzione rispetto alla media degli anni precedenti), mentre Napoli (+38,9%), Roma (+28,7%) e Juventus (+20,4%) trainano la crescita.

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La situazione è abbastanza evidente rappresentando su un grafico l’andamento della media mobile del dato.

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Osservando la distribuzione dei calciatori all’interno di una serie di fasce di stipendio, si può notare come nel corso del quinquennio la Serie A abbia progressivamente ridotto il peso dei Top Player. Se confrontiamo la stagione corrente (che pure è di ripresa) con la 2010/11 vedremo infatti che mancano all’appello tre calciatori con uno stipendio superiore ai 5 mln di euro (erano cinque, sono ora solo due: De Rossi e Higuain) e uno fra i 3 mln ed i 5 mln; le fasce più basse sono invece popolate da un numero maggiore di calciatori: sono 13 in più quelli fra 0 e 500mila euro, 18 in più quelli fra 500mila e 1 mln e altri 13 fra 1mln e 2 mln.

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