Grande Novità in Europa: Nasce l’Unione Bancaria

La seconda finalità a cui mira l’Unione Bancaria è la rottura del legame, apparentemente insormontabile, tra crack degli istituti e debiti sovrani degli Stati. Questa volta siamo tutti chiamati in causa e noi italiani sappiamo bene cosa significa fare i conti con un debito pubblico enorme, accumulato senza criterio negli anni. Con l’Unione i governi non saranno più costretti a ricorrere al debito per operare salvataggi delle banche in difficoltà, prescrizione di buon senso in quanto la ricaduta in caso di crack è inesorabilmente sulla collettività. L’implicazione è di rilevanza estrema. Significa evitare un rischio enorme, insopportabile per le casse di un Paese già in difficoltà come il nostro e soprattutto per cittadini prostrati da lunghi anni di crisi.

Un nuovo organismo presieduto da componenti dei paesi dell’Unione avrà nome Single Resolution Mechanism e si occuperà, in via primaria, del salvataggio e della ristrutturazione degli istituti in difficoltà. Sempre tale organismo potrà operare in base al più discusso e già noto elemento di novità dell’Unione Bancaria, ovvero il Fondo “Salva-Banche” (Single Resolution Fund). Il Fondo, che entrerà a regime in maniera graduale entro il 2023, avrà disponibilità per 55 miliardi di euro, frutto di contributi versati dalle banche stesse (il 70% dei quali già nei prossimi 3 anni) e servirà a coprire perdite e operare risanamenti negli istituti da parte del precedente organo (SRM).