Il Prezzo di Un Addio: Le Liquidazioni D’Oro dei Top Manager

Cifre da capogiro per questi Top Manager che, come è giusto che sia, non prestano i loro servizi se non dietro lauti compensi. Gestire apparati così articolati e complessi come quelli che stanno dietro queste grandi società richiede competenze di alto livello ed è giusto che chi è in grado di guidare queste realtà verso il successo sia ricompensato adeguatamente. Tuttavia la storia è piena di casi in cui Manager di alto livello fuggono da società che hanno ridotto sul lastrico e si vedono comunque corrisposte liquidazioni milionarie.

Per citare solo qualche esempio: Antonio Vigni, ex direttore generale del Monte dei Paschi di Siena, banca che nel 2011 chiude con una perdita consolidata di 4,68 miliardi, il cui titolo brucia il 65% del proprio valore, è diventato il banchiere più pagato d’Italia in quell’anno: 5,4 milioni di cui una buonuscita di 4. 
Fausto Marchionni lascia la dirigenza di Fondiaria Sai con una liquidazione da 10 milioni e mezzo di euro, dopo che nel 2011 la società ha perso oltre l’83% in Borsa.
 Jonella e Paolo Ligresti (rispettivamente presidente e presidente onorario) intascano 2,51 e 2,14 milioni nel 2011 con Fondiaria Sai in rosso di oltre un miliardo e mezzo in due anni.