Intervista a Giancarlo Pagliarini: Chi è un Ministro e Come Vive?

Cosa è cambiato da un giorno all’altro, quando è passato da semplice senatore ad essere Ministro?

Se prima andavo sempre a piedi al Senato, poi ho iniziato a dover andare in macchina al Ministero.

Ma lavorava di più da Ministro o da revisore contabile?

Sono due cose diverse. Da ministro hai la giornata sempre piena di impegni, con appuntamenti ogni quarto d’ora, ma, in compenso, hai pure orari fissi che ti consentono la domenica di stare a casa. Nel week-end ero sempre io a portare fuori Pippo, il mio cane, per fare pipì. Da revisore invece ho passato parecchi Natali in ufficio e non avevo orari, ma meno frenesia e responsabilità.

Ogni giorno, quante ore lavora in media un Ministro?

Parecchie. Per intenderci, mi veniva a prendere l’auto sotto casa alle 7 del mattino e mi riportava indietro alle 23. Si lavorava a oltranza e il più delle volte mi ritrovavo a cenare sulla mia scrivania, con due pacchetti di patatine San Carlo versate in una tinozza con tanto ketchup. Avrei potuto anche muovermi a piedi, ma in macchina guadagnavo un quarto d’ora di sonno a notte, e la cosa non mi dispiaceva affatto.

Quanti caffè beveva al giorno per reggere quei ritmi?

Dal caffè mi sono sempre tenuto lontano. L’ho sempre considerato "sterco del demonio".