Intervista: un Internship negli Stati Uniti

Dunque sei andato alla cieca o ti eri già fatto delle idee in merito alla realtà in cui ti saresti inserito?

L'università ha messo a disposizione degli studenti una sezione del proprio sito contenente report dei precedenti interns che descrivevano le proprie esperienze sia fuori che dentro l'ufficio, quindi mi aspettavo ciò che ho effettivamente poi trovato. La settimana lavorativa è di cinque giorni e la giornata inizia alle 9 e termina alle 17 per con una pausa pranzo di circa mezz'ora: durante l'anno tuttavia il numero di impegni in cui è coinvolta la Camera, e conseguentemente la mole di lavoro che grava sugli stagisti, varia considerevolmente. Durante la mattina ci si dedica alle telefonate ed alle email, mentre il pomeriggio si lavora all'aggiornamento dei data-base aziendali, si affiancano il project manager o i business analyst in ricerche di mercato per aziende italiane interessate ad avviare un business nella west coast. All’occorrenza tuttavia è capitato anche di riparare banners da esporre durante eventi o di smontare tavoli dopo un incontro del board. Queste inaspettate mansioni possono apparire poco adatte a chi arriva da un contesto molto competitivo dove si ambisce ai soli incarichi di responsabilità, ma personalmente credo siano fondamentali poiché rappresentano la classica doccia di umiltà che chiunque abbia la possibilità di affacciarsi così giovane sul mondo del lavoro deve accettare. Molto responsabilizzante, peraltro, è stato l’atteggiamento nei confronti in di noi interns: i supervisori infatti hanno da subito mostrato la massima disponibilità nel momento in cui ci dimostravamo volenterosi di imparare ma rarissimamente venivamo incalzati in caso contrario: stava solo a noi cogliere l'enorme opportunità che avevamo nell'essere lì.