“La Formula Dell’Avidità”: Un Mix di Potere e Testosterone

Non tutti sono però rimasti convinti dalla ricerca. "E' una scoperta interessante - ha riferito Vanessa Bohns, professoressa alla Cornell University - ma eviterei un'interpretazione troppo ampia dei risultati". Secondo Bohns, infatti, non è tanto il fatto che il potere combinato ad alti livelli di testosterone inducono gli individui a comportarsi in maniera "corrotta", quanto che questi gli rendono socialmente meno inibiti. "In un altro contesto - prosegue la professoressa - tali soggetti potrebbero risultare più propensi ad intervenire in caso di emergenza, perché tendono a violare più facilmente le norme sociali che, in quei casi, suggeriscono di attendere l'arrivo del medico."

Dallo studio svizzero, non è chiaro se siano proprio i livelli di testosterone a controllare il comportamento deviante, o se alti livelli dell'ormone siano, in qualche modo, collegati alla presenza di altre condizioni fisiologiche che lo inducono. Anche qualora tali risultati venissero ulteriormente confermati - ed allora il testosterone fosse definitivamente l'ingrediente fondamentale della formula dell'avidità - rimarrebbero non pochi dubbi circa la loro applicabilità nella pratica. Remota sembra, infatti, la possibilità di poter sottoporre ad iniezioni quotidiane di estrogeni, ad esempio, i trader di Wall Street.