La Ripresa dell’Economia tra i Paesi Europei

Ma nonostante i numeri, a livello aggregato, sembrano promettenti, differenze, più o meno accentuate, persistono tra i diversi Paesi dell’eurozona. Da una parte i Paesi cosiddetti “core”, come ad esempio Germania ed Austria, dimostrano uno sprint più marcato con un'espansione attesa del PIL di circa 1,5% nel 2014; dall’altra i cosiddetti "Paesi periferici", Spagna, Italia e Portogallo, le cui aspettative di crescita si riducono allo 0,5%. Anche la Grecia, fonte primaria di questa crisi, sembra uscire gradualmente dalla recessione. Nei giorni scorsi, Moody’s ha elevato il suo rating di due notch - da C a Caa3 - per il miglioramento della situazione economica grazie all’attuazione delle riforme economiche. Dall’altro lato, alcuni dei paesi trainanti dell’economia europea faticano a riprendersi. È notizia di qualche settimana fa che Standard&Poor’s, la più grande ed influente agenzia di rating americana, ha declassato il debito olandese spodestandolo dalla tripla A. Le motivazioni, secondo S&P’s, sono da identificarsi nel rallentamento dell’attività economica e dalla bassa domanda interna rispetto ai suoi peers. Lo stesso è avvenuto il mese scorso alla Francia, declassata di un notch ad AA per l’incapacità del governo ad attuare riforme credibili in grado di sostenere l’economia.