La Rivoluzione Rosa Riparte dall’Università

L'Italia, senza rendersene conto, sta rinunciando a una grande risorsa. Un’indagine della Enrst&Young sulle 290 principali società quotate in borsa, rivela come le imprese con almeno una donna nel consiglio di amministrazione abbiano utili più alti di quelle riservate ai maschi. Non a caso diversi Stati membri dell’ UE, tra cui Belgio, Francia, Paesi Bassi e Spagna, cominciano a porsi il problema della valorizzazione delle competenze femminili introducendo leggi sulle quote rosa nei consigli di amministrazione.

E’ indispensabile – date queste premesse - ripensare il ruolo della donna all’interno della società e del mondo del lavoro. Sostituire  quegli schemi di pensiero ormai obsoleti che impediscono al nostro Paese di crescere non solo economicamente ma anche, e soprattutto, culturalmente.

Photo credit: Schlüsselbein2007 / Foter.com / CC BY