La Società Messa A Nudo Con True Detective

Mentre House of Cards indaga la complessa politica che si cela nella Casa Bianca, True Detective è – come ha ammesso lo stesso autore e sceneggiatore Nic Pizzolatto – lo specchio della società americana; la prima stagione scava senza inibizioni nel lato più oscuro che è dentro ciascuno, rivelando che ogni essere umano, in fondo, è governato da istinti primordiali: prostituzione, tradimenti, omicidi.

True detective

La seconda, invece, si sposta dalle soffocanti atmosfere della Louisiana all’assolata California; ben lontana dai fasti della scintillante Los Angeles, racconta la contorta periferia di Vinci, famosa per un giro di corruzione che ha radici talmente profonde da risucchiare tutto e tutti. I protagonisti sono un mal assortito gruppo di poliziotti – Colin Farrell, Rachel McAdams e Taylor Kitsch – e un boss della malavita locale – Vince Vaughn – che si troveranno loro malgrado invischiati in un noir a tinte molto fosche, dove ogni tassello andrà lentamente al proprio posto. Pizzolatto poi ha rivelato in un’intervista una curiosa coincidenza: la trama ricorda lo scandalo di analoga corruzione a Bell, una cittadina poco fuori Los Angeles, scoperto proprio quando la sceneggiatura era stata completata.

Ennesimo segno che la serie tv si rifà parecchio alla vita reale, il che ne fa uno dei suoi punti di forza maggiori. Domenica va in onda l’ultima puntata, trasmessa poi su Sky Atlantic lunedì sera. Avete già il fiato sospeso?