La “Svolta Verde” di Apple: Più Innovazione, Meno Consumi

La svolta è arrivata lo scorso dicembre: se infatti in passato Apple era stata addirittura accusata di adottare sistemi di produzione poco sensibili al fattore ambientale, Tim Cook (CEO Apple) ha scelto di cambiare decisamente rotta e oggi, a pochi mesi di distanza, l’azienda utilizza solo energia proveniente da fonti rinnovabili. Il 60% è addirittura auto-prodotta, il restante 40% viene invece acquistata dalla rete. Da specificare che questo discorso vale per i data center e non anche per il campus societario che, comunque, a breve dovrà adeguarsi.

Emblematico il caso del data center di Prineville (Oregon, U.S.A.) che, attualmente alimentato da energia eolica, presto potrà godere di un nuovo e tecnologicamente avanzato impianto “micro-idroelettrico”. Gary Cook, analista di Greenpeace, interrogato in proposito, dice di non aver mai visto “una compagnia privata realizzare una cosa del genere”. Oppure si pensi all’impianto di Maiden (North Carolina, U.S.A.): 40 ettari di centrale fotovoltaica, la più grande (privata) del Paese, in grado di produrre 167 milioni di kwh all’anno, quanto basterebbe per soddisfare il fabbisogno energetico di quasi 14.000 abitazioni (13.837 se proprio vogliamo puntualizzare).