Le Smart Cities e la Nuova Organizzazione Sociale

Come raggiungeremo questo nuovo modello di società? La spinta sicuramente non può venire dall’alto, seguendo le vie della gerarchia statale centralizzata, ma verrà dai cittadini stessi e dal loro entusiasmo e voglia di migliorare il contesto dove abitano e hanno radici. Bakunin diceva: “non abbiamo l'intenzione, né la minima velleità di imporre al nostro popolo oppure a qualunque altro popolo, un qualsiasi ideale di organizzazione sociale tratto dai libri o inventato da noi stessi ma, persuasi che le masse popolari portano in se stesse, negli istinti più o meno sviluppati della loro storia, nelle loro necessità quotidiane e nelle loro aspirazioni coscienti o inconsce, tutti gli elementi della loro futura organizzazione naturale, noi cerchiamo questo ideale nel popolo stesso: siamo convinti che il popolo potrà essere felice e libero solo quando organizzandosi dal basso in alto per mezzo di organizzazioni indipendenti assolutamente libere e al di fuori di ogni tutela ufficiale, ma non fuori delle influenze diverse e ugualmente libere di uomini e di partiti, creerà esso stesso la propria vita” ("Stato e anarchia").

La rivoluzione delle smart cities non sarà quindi solamente una rivoluzione tecnologica, ma in primo luogo una rivoluzione sociale, delle persone: la localizzazione del potere e la distribuzione diffusa delle risorse secondo il modello di organizzazione cellulare si fondano sulla responsabilizzazione delle persone e sulla certezza che il desiderio di collaborare e partecipare non sia meno forte e radicato nelle persone rispetto che gli istinti di egoismo e individualismo.

Fall in love with Bottom-Up! Spread the Spread Culture! Be a Smart Citizen.

Photo credit: National Library NZ on The Commons / Foter.com