Lipstick Index: ciò che i Rossetti hanno da dire sull’Economia

Le ragioni di tale crescita si radicano nella psicologia propria del genere umano (e delle donne nello specifico): se le ristrettezze economiche non permettono spese folli in sofisticati trattamenti di bellezza, in vestiti d’alta moda e in altri vezzi, le consumatrici opteranno allora per scelte più oculate, andando ad acquistare prodotti più economici ma dal sicuro impatto, come i rossetti, appunto . Per esemplificare, se una donna sarà costretta a rinunciare al vestito da sera da 500 euro o agli stivali nuovi, non saprà resistere al fascino di un rossetto o di uno smalto nuovo.

I dati delle vendite di rossetti dal 2001 ad oggi sembrano poter smentire la tesi di Lauder: secondo quanto elaborato dal National Bureau of Economic Research, negli Stati Uniti esse hanno subito dal 2008 al 2011 un calo del 17%, ma, estendendo il campo di validità di tale indice ai cosmetici in generale, ci si accorge che l’indice ideato da Lauder è ancora attuale: dal 2008 infatti i prodotti per il trucco degli occhi hanno registrato un incremento di vendite del 5,3% mentre i trucchi per viso del 2,9%. Particolarmente significativo è stato l’andamento di prodotti per le unghie, che registrano dal primo semestre del 2008 ad oggi una crescita netta del 65%.