Lo Sharing: la Nuova Frontiera del Business

Dunque, è evidente che tutti questi servizi si fondano sull'idea della condivisione, “share” appunto, della bicicletta, piuttosto che dell'auto o dell'ufficio. Condivisione che è da intendere in questo senso: la bicicletta che ora uso, l'ha usata prima qualcun altro, come qualcun altro dopo la userà, ciò che evidentemente vale anche per le auto di Car2Go. Vi è dunque, implicita e intrinseca a queste proposte, un'idea di comunità. Chi compra questi servizi, dunque, non compra la proprietà della bici, della macchina o un contratto di locazione esclusivo, ma acquista invece la possibilità di usufruire di questi oggetti, essendo cosciente di non essere il solo a usarli.

Dato l'importante cambiamento di paradigma abitudinale e di pensiero, ossia il passaggio dalla proprietà personale a una proprietà condivisa, è interessante capire se tali modelli di business stiano ottenendo risposte positive. A tal fine snoccioleremo ora un po' di dati, per cercare di capire dove stiamo andando: attualmente il servizio Bikemi conta 188 stazioni e 3.370 bici, con gli abbonati annuali al servizio che si aggirano intorno ai 20.000. Bikemi è in continua espansione e sembra effettivamente assai apprezzato dai cittadini milanesi.

Per quanto riguarda il servizio di car sharing Car2go, il successo è eclatante: approdato a Milano qualche mese fa, ha già superato le iscrizioni previste, 30.000, raggiungendo le 40.000. Le macchine inizialmente messe a disposizione sono state 450, e non è detto che non vengano già aumentate nei prossimi mesi. A confermare che qualcosa sta cambiando, arrivano anche i dati relativi al mercato italiano dell'auto, che ad ottobre registra una flessione del 5,6%, mentre già a luglio le immatricolazioni di automobili, sempre in Italia, calavano dell'1,9% rispetto all'anno scorso.