Lo Strano Caso di Come il Rhode Island Legalizzò Accidentalmente la Prostituzione

Rifacendosi ai dati raccolti dal NBER (National Bureau of Economic Research), l’organizzazione mostrò come l’offerta di sesso da parte delle donne del posto veniva punita più frequentemente e più pesantemente della domanda maschile. Nel 1979 la protesta giunse alla Corte Suprema, che decretò una lettura più semplice della questione: la prostituzione, sia nei bordelli sia su strada, venne ufficialmente proibita, ottenendo l’anno successivo il riconoscimento da crimine a reato. Nel caos giudiziario, tuttavia, qualcosa sfuggì di vista ai legislatori.

Nel modificare la parte che ne sanciva ufficialmente la distinzione tra indoor e “da marciapiede”, la Corte Suprema eliminò per sbaglio la parte relativa alla criminalizzazione della prostituzione al chiuso, che da quel momento in poi, stando agli atti ufficiali, divenne legale.

La situazione restò tale fino al 2003, quando, nel corso di un’udienza sulle prestazioni sessuali a pagamento offerte sotto banco dai centri di massaggi asiatici dello Stato, la storia emerse nel più totale imbarazzo delle istituzioni.