Londra Minacciata da 250 Gang Giovanili

“Crescere in una famiglia di origine africana non è per nulla facile” – ha spiegato Sheldon Thomas durante il summit – “si verifica spesso uno scontro di culture interno alla famiglia fra i genitori, nati e cresciuti in Africa, e i figli, che crescono da londinesi. Questo scontro culturale si sovrappone a quello generazionale che è fisiologico in ogni famiglia, aggravandolo. I ragazzi spesso perdono la propria identità e molti di quelli che non trovano un modello di riferimento in famiglia, cominciano a cercarlo in strada”.

Questa è la genesi del boom delle gang, secondo Thomas, che prima di fondare Gangsline è stato il leader di una gang di etnia giamaicana, nella capitale inglese. Negli ultimi anni, probabilmente anche per la sfavorevole congiuntura economica, la situazione si è aggravata. L’età media dei membri delle gang è crollata vertiginosamente: 20 anni fa era 19 anni, oggi è 14. Ma si ha notizia di “affiliazioni” di bambini di 11 o 12 anni. “Quando io ero membro di una gang, negli anni ’70, c’era sempre una catena di comando all’interno delle bande e solo i leader erano autorizzati ad avere una pistola” – continua Sheldon Thomas – “Ora tutti girano armati, perfino i nuovi membri di 12 o 13 anni”. In alcuni quartieri la loro influenza è tale che i giovani non affiliati ad alcuna gang hanno cominciato ad armarsi, per difendersi. Così facendo, tuttavia, si espongono a un altro pericolo: molti di essi sono stati confusi con membri delle gang e arrestati.