“L’Uomo ed il Martello”: La Guida Pratica All’Economia di Ha-Joon Chang

“Le persone esprimono opinioni forti su ogni sorta di cosa pur non avendo un’adeguata competenza: il cambiamento climatico, i matrimoni gay, la guerra in Iraq, le centrali nucleari. Ma quando si tratta di questioni economiche, molte di queste sembrano neanche esserne interessate", scrive nel suo ultimo articolo uscito sull'Huffington Post. "Quand’è stata l’ultima volta che avete avuto un dibattito sul futuro dell’Euro, la disuguaglianza in Cina, o l’industria manifatturiera americana, nonostante questi problemi abbiano un enorme impatto sulla vostra vita ovunque voi viviate?” ci chiede provocatoriamente.

L’economia è - quindi - un argomento politico” per l’economista coreano, a cui ognuno può fornire la propria interpretazione, e non una scienza con delle “verità oggettive […] che possono essere individuate indipendentemente da giudizi di natura politica, e [...] morale". Tuttavia, specifica Chang, dire che l'economia è un argomento politico non significa affermare che ogni filone di pensiero "vada bene". "Alcune teorie sono migliori di altre, a seconda della situazione". Riflessione che ci dovrebbe indurre a dubitare di "qualsiasi economista sostenga di offrire un’analisi 'scientifica', e priva di valori.”

Allo stesso modo in cui Keynes ammoniva nella sua Teoria Generale (1936) “gli uomini pratici, che si ritengono completamente liberi da ogni influenza intellettuale" e che generalmente si rivelano essere "gli schiavi di qualche economista defunto". Nonostante l'approccio Neoclassico abbia dominato gli ultimi decenni della teoria economica, Chang è convinto che "non esista un solo modo 'giusto' di fare economia", e che la realtà economica sia talmente complessa da non poter essere totalmente analizzata da una sola teoria.