Millennials e Banche: l’Impatto sui Servizi di Ventenni e Trentenni

Un indice è la diminuzione delle richieste di carte di credito, soprattutto negli Stati Uniti, a beneficio di debit card, o carte prepagate. Il 72% di ventenni e trentenni vorrebbe dei servizi digitali alternativi agli istituti di credito e il 67% ritiene che la propria banca non si è adeguata all’era digitale. Negli Stati Uniti, poi, l’88% % dei Millennials  utilizza servizi bancari digitali attraverso il computer ma soprattutto su dispositivi mobile come tablet e smartphone. In particolare la maggior parte (84%) utilizza i servizi bancari per controllare il saldo del conto corrente. Da qui l’esigenza delle banche di ripensare la catena del valore e intervenire dove si forma il bisogno del nuovo tipo di cliente ricostruendo quella relazione di fiducia che una volta nasceva e cresceva solamente in filiale.

La multicanalità, tipica della tecnologia, invece andrà sfruttata anche nel settore bancario. Il 33% della web generation, secondo il report di Western Union Bill Payments Money Mindset Index, usa più di 3 canali per pagare i propri conti. Inoltre anche il contatto diretto col fornitore di servizi, in questo caso il responsabile, sarebbe decisamente più efficace tramite app di instant messaging, anziché con la classica telefonata (almeno per il 56% degli intervistati). Le minacce del web nei confronti delle banche non sono finite: non solo ha cambiato il modo di comportarsi e di pensare del futuro core target, ma su Internet sono disponibili sempre più mezzi di pagamento alternativi a quello bancario, soprattutto per quanto riguarda il mobile payment. Basti pensare che il settore è valutato circa 235 miliardi di dollari, e crescerà fino ai 720 miliardi entro il 2017, secondo una stima della società di ricerca Gartner.