Israele e la Trappola “Latte e Miele” dell’Iran

"I toni concilianti del sig. Rouhani nascondono lo stesso intento ostile espresso esplicitamente dal combattivo Ahmadinejad", si legge nell’intervento di Netanyahu, convinto sempre più che l’Occidente sia vittima di una trappola "latte e miele" orchestrata dal regime degli Ayatollah. Secondo il primo ministro israeliano, Rouhani avrebbe un obiettivo: rompere l’isolamento dell’Iran e porre fine alla sua crisi economica con qualsiasi mezzo persuasivo, compresi improbabili passi indietro sul programma nucleare. "Questo non è miele - si legge -, questo è veleno". Le parole di Netanyahu sono state rese note più di una settimana prima del pronunciamento ufficiale, in un disperato tentativo di contrastare gli effetti del discorso del presidente iraniano.

Per Netanyahu gli iraniani cercano una soluzione all’impasse sul programma nucleare e avverte che nessun accordo è meglio di un cattivo accordo. Il premier israeliano citerà a tal proposito nel suo discorso gli accordi del 2005 con la Corea del Nord, rotti un anno dopo dalle minacce missilistiche di Kim Jong-il. Un funzionario dell’ufficio di Netanyahu è convinto che le parole di Rouhani sul programma nucleare siano simili a quelle pronunciate da Ahmadinejad nelle precedenti Assemblee Onu, l’unica differenza sono i toni di voce e il sorriso del nuovo presidente.