Peer-to-Peer (P2P) Lending: Il Credito Senza la Banca

Il settore sta crescendo a ritmi elevatissimi (100% tra il 2012 ed il 2013) per due motivi complementari: da un lato tassi di interesse ai minimi da anni stanno spingendo i risparmiatori a cercare alternative rispetto ai classici titoli di stato; dall’ altro la situazione di pesante credit crunch impedisce il reperimento di capitali a individui e imprese.

Paesi come Italia, Spagna e Portogallo stanno accogliendo questa innovazione come possibile antidoto alla scarsità di fondi prestati dalle banche tradizionali. Al momento esistono due piattaforme in Italia, Smartika e Prestiamoci, le quali operano sotto la stretta sorveglianza della Banca d’Italia, unica istituzione con il potere di approvare l’entrata di nuovi player sul mercato. E’ importante ricordare che l’approvazione da parte della Banca d’Italia garantisce la possibilità di operare in tutti i 28 Paesi UE. Ottenerla è un processo articolato ed oneroso ma che garantisce un controllo piuttosto estensivo sulla qualità dei prestiti erogati e sulle modalità di gestione della società. L’opposto vale per i paesi anglosassoni: è molto più semplice e veloce entrare nel mercato ma la regolamentazione ha gravi lacune e i risparmiatori sono esposti a rischi più elevati.