Ecco Perchè la Penisola del Sinai è Così Pericolosa

Economia

La situazione non si è altro che aggravata a causa del fallimento delle misure anti-terrorismo attuate dal paese, combinato con le politiche economiche e l'oppressione politica messa in atto. Nel breve termine, la dura repressione esercitata da Sisi su tutti gli islamisti, non solo jihadisti, ha avuto solo l'effetto indesiderato di stimolare i più radicali a ribellarsi con le armi contro lo stato. Allo stesso modo, la decisione di mettere fuori legge la Fratellanza Musulmana ha aperto uno spazio per i più gruppi estremisti. Nel Sinai, soprattutto, le rivendicazioni politiche sono combinate con le disparità sociali ed economiche e con lo sviluppo della parte settentrionale della penisola – che è stata sostanzialmente trascurata nonostante sia una rinomata località turistica tanto quanto quella del sud – e hanno cavalcato un'ondata di investimenti statali e dei turisti americani.

L'economia da cui dipendono i gruppi radicali è stata anche drammaticamente spremuta da quando il governo egiziano ha inasprito i controlli dei tunnel di contrabbando tra il Sinai e Gaza. Mentre Hamas, in Palestina, nega qualsiasi associazione diretta con la Provincia del Sinai, ed è di fatto in contrasto con l’Isis, entrambi i gruppi hanno fatto affidamento sul flusso di merci attraverso i tunnel, e hanno beneficiato dall'economia di contrabbando. Ora i leader locali stanno trovando sempre più difficoltà a mantenere la legittimità e affermare la propria autorità, e stanno perdendo parte della loro influenza su questi gruppi.

Nel frattempo, i militari egiziani non sono stati in grado di ottenere alcun vantaggio tattico nel paesaggio desertico e montagnoso del Sinai, dato che gli insorti si sono rivelati capaci di utilizzarlo a proprio vantaggio.