Pornografia Online: il Business del Secolo

Sempre nel 2012, siti di informazione globale come Yahoo News, Cnn, Msnbc, Google News e New York Times, hanno registrato accessi unici mensili, misurati dai motori di Alexa, Compete e Quantcast, pari, rispettivamente, a 110 milioni (Yahoo), 74 milioni (Cnn), 73 milioni (Msnbc), 65 milioni (Google) e 59 milioni e mezzo (NY Times). Briciole rispetto ai 2,2 miliardi di utenti mensili di YouPorn. Ogni secondo, nel mondo, 38.258 persone stanno guardando contenuti pornografici. Ogni secondo, il circuito del porno incassa tremila dollari. Ogni giorno, appaiono in internet 266 nuovi siti porno. Che il porno on-line fosse frequentato era cosa nota. Che Xvideos avesse 4,4 miliardi di pagine viste al mese, meno. Che le capitali di Youporn (4,6 miliardi di visite nel 2012) fossero New York, Los Angeles, Milano e Roma, ancora meno. Fortune stima in 21 miliardi di dollari il mercato della pornografia online statunitense per il 2012.

Per comprendere il volume d’affari del porno, basti paragonarlo a quello di categorie come la pubblicità. Sempre secondo Fortune, il fatturato globale dei ricavi pubblicitari nell’industria della comunicazione è di 74 miliardi di euro. Quello dei videogiochi tra i 57 e 65 miliardi di euro. Quello dell’apprendimento a distanza tra i 50 e i 52. Se nel 2006 il fatturato complessivo dell’industria pornografica era di circa 97 miliardi di dollari, ovvero più del doppio del fatturato di Goldman Sachs e JPMorgan, nel 2010 i valori sono schizzati a quota 145 miliardi di dollari.

Secondo la testata online eilmensile.it, riguardo al nostro Paese, i confronti sui fatturati sono più contenuti: il fatturato dei viaggi è di 15 miliardi; dei giochi on-line 12,5 miliardi; dei servizi finanziari 10 miliardi; dell’e-commerce a 8,7 miliardi. Quelli del sesso on-line sono di 3,7 miliardi di euro e di 1,5 miliardi il porno tradizionale, secondo Confindustria.