Ricaricare il Telefono in Tasca? Con MagMIMO è Possibile

Il campo di ricerca per quanto riguarda batterie e sistemi di ricarica è uno dei più attivi e interessanti del panorama tecnologico grazie alle numerose ricerche e tecnologie in via di sviluppo portate avanti da startup, università e aziende che stanno impiegando ingenti risorse in questa direzione. E’ il caso della collaborazione tra Nokia e la Queen Mary University, unitesi per realizzare un dispositivo in grado di assorbire il rumore e da questo produrre energia utile per caricare uno smartphone. Sempre sfruttando i rumori ambientali, la startup uBeam ha ideato un caricatore wireless per cellulare che produce elettricità intercettando gli ultrasuoni. Senza dubbio più originale, l’idea portata avanti dall’Università di San Diego è unica nel suo genere: utilizzare i tatuaggi e il sudore per ricaricare il telefono. Molti di voi si staranno stropicciando gli occhi, ma i ricercatori in questione hanno ideato dei tatuaggi temporanei, in realtà delle bio batterie che reagiscono all’acido lattico, in grado di produrre energia (seppure per il momento di piccole dimensioni).

In mezzo a tutte queste possibilità non è facile individuare quale di queste risulterà vincente sul mercato. Non possiamo infatti dire se sarà MagMIMO o un altro dispositivo a cambiare le nostre abitudini, facendo sparire una volta per tutte quei grovigli di fili nascosti negli angoli bui delle nostre case. Per il momento, aspettando le nuove tecnologie, ci basterà sperare che la nostra batteria sia sempre abbastanza carica, in caso contrario prendetela con filosofia, rilassatevi e godetevi un po’ di sana astinenza da notifiche, almeno fino alla prossima ricarica.