Serviranno Ancora Libri e Prof nell’Educazione del Futuro?

La bomba l’ha lanciata John Hennessy, Presidente di Stanford, quando qualche mese fa ha dichiarato: “L’insegnamento fatto di lezioni nelle quali il professore parla come un conferenziere è finito. Quelle cose gli studenti le assorbiranno, sempre più, dalle “lecture” disponibili su Internet. Quel tempo va dedicato all’interazione personale tra studenti e docenti: è questa la parte vitale del processo di apprendimento”.

John Hennessy

Così il libro di oggi diventerà un misto tra internet, video ed e-book, mentre il professore dovrà passare dal ruolo di conferenziere a quello di moderatore, di facilitatore di scambio di idee, di alimentatore di una sana, vivace, scontrosa discussione tra diverse opinioni. Per troppo tempo in Europa abbiamo trascurato la parte veramente più importante dell’educazione: imparare dai propri pari, cioè dagli altri studenti. O almeno imparare dai propri pari come minimo tanto quanto si impara dai propri superiori o dai professori. Serve tanta umiltà, ma questo è il futuro. E al gioco del destino, o si gioca d’anticipo o per fare la prima mossa è sempre troppo tardi.