SmartWeed, Copenaghen e i Muffin all’Hashish di Christiania

Inutile negarlo. Tutti, almeno una volta nella vita, siamo entrati in contatto, direttamente o indirettamente, con il mondo della droga. Nonostante, però, la nostra società ancora ci imponga di catalogare uno spinello tra i comportamenti più deplorevoli della nostra esistenza, c’è un aspetto che rischia di essere definitivamente compromesso: l’informazione. Ad oggi, infatti, sono pochissime le testate giornalistiche che si assumono la responsabilità di diffondere notizie, raccontare storie e pubblicare report su un mercato, come quello delle sostanze stupefacenti, in continua espansione. Smartweed nasce proprio con l’idea di aprire una finestra sul mondo della droga, intrecciando studi e novità con le voci e le esperienze di chi ne fa o ne ha fatto uso. NULLA IN QUESTA RUBRICA DEVE ESSERE INTESO COME VOLTO A ESORTARE IL LETTORE ALL’UTILIZZO DI SOSTANZE STUPEFACENTI. (Forse)

 

“Com’è stato documentato, io ho fumato marijuana quando ero giovane. La considero un’abitudine sbagliata e un vizio. Tuttavia non credo sia molto diverso dalle sigarette che ho fumato in età adulta e più dannoso dell’alcool”.

(Barack Obama)

 

Dopo una premessa del genere, cavarmela con un report anonimo di qualche sito olandese sulle 10 nuove smart drugs in commercio sarebbe una vigliaccata. Ecco il motivo per cui ho deciso, come puntata zero della rubrica, di metterci la faccia. Non sono un consumatore di droghe. Quello no. Ad essere sinceri non ho mai provato nulla che non fosse rollato in una cartina, schiacciato tra la carta e un biglietto dell’autobus usato come filtro. Mai. Tranne quella volta a Copenaghen.

Marzo 2014, Milano. Alla mia tanto agognata laurea triennale mancano ormai 20 giorni. La tesi è pronta, caricata in chissà quale server dell’università e stampata in triplice copia sulla mia scrivania. Aspetta solo di essere presa sotto braccio per essere portata davanti alla commissione. Un’attesa snervante che può essere calmata solo in un modo: un viaggio. L’occasione si palesa subito davanti agli occhi: Copenaghen. C’è un mio amico che studia lì, alla CBS (Copenaghen Business School). Quale momento migliore per andarlo a trovare? Siamo in due. Volo delle 9 da Milano Malpensa targato Easyjet. 2 ore di viaggio. Siamo arrivati.

Federico Ciapparoni

Classe 1990. Laureato in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi sull’utilizzo del colore nella propaganda politica. Finiti gli studi ha iniziato a collaborare con diverse testate giornalistiche nazionali e internazionali. Dal 2012 lavora a Sky Sport, occupandosi di interattività degli eventi sportivi. Freelance dal 2015, è fondatore di The Twig Magazine e di Freeporter.it. Oggi si occupa di tutto ciò che è comunicazione, creando contenuti e contenitori.

Federico è su Twitter come @fedeciappa. Contattalo a federico.ciapparoni@smartweek.it

 

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