Sochi 2014: le Olimpiadi degli Sprechi e delle Polemiche

Krasnaja Poljana è situata sul versante meridionale delle montagne del Grande Caucaso, e in questo impianto si concentreranno le gare sciistiche e di bob, slittino e skeleton. Non molti anni fa, raggiungere l’impianto di Krasnaja da Sochi, voleva dire compiere un viaggio di 3 ore su una strada per la maggior parte non asfaltata. Il budget illimitato delle Olimpiadi però, permetterà a visitatori e atleti di raggiungere la struttura in soli 40 minuti, grazie a un’elegante ferrovia creata appositamente per i Giochi. Attualmente, Krasnaja Poljana è grande 10 volte di più della sua dimensione precedente e il costo di questo impressionante progetto è di ben 8 miliardi, una cifra che da sola supera il costo totale delle Olimpiadi di Vancouver 2010.

Il costo totale dei Giochi supera di 6 miliardi la spesa per i Giochi estivi di Pechino del 2008, una manifestazione con 3 volte il numero di eventi delle Olimpiadi invernali. Le polemiche non si sono fatte attendere. Un’accusa pesantissima è stata lanciata da Gian Franco Kasper, presidente della Federazione Internazionale di Sci e membro del Comitato Olimpico Internazionale, secondo il quale su 55 miliardi spesi in totale, ben 18 sarebbero stati dispersi in tangenti. Niente di strano considerando il livello di corruzione all’interno della Russia.

E non sono solo i costi al centro del dibattito su Sochi 2014. Della questione sicurezza, ci eravamo occupati in un articolo di novembre, in cui parlavamo delle misure di prevenzione e controllo del comitato organizzativo, e delle ragioni storiche per cui la zona del Caucaso è così pericolosa in vista dei Giochi Olimpici. Sono in molti i ribelli che hanno l’intento di boicottare le Olimpiadi. Non sono bastate le assicurazioni di Vladimi Putin riguardo alle misure di sicurezza e l’impegno delle forze dell’ordine. La minaccia terroristica di matrice islamica risulta sempre più pericolosa, e la preoccupazione mondiale è tangibile.