Sony XZ1 e XZ1 Compact, Old But Gold?

Molto curata anche la parte audio, grazie a un DAC dedicato all’audio Hi-Res e il Digital Noise Cancelling implementato all’interno dello smartphone, in grado di ridurre i rumori ambientali per permettere una fruizione audio ottimale anche in condizioni difficili, come in aereo o in posti molto rumorosi.

Come detto, il design non si discosta molto da quello cui siamo abituati da Sony. Gli affinamenti ci mettono di fronte a un dispositivo sicuramente molto piacevole da tenere in mano e in grado di dire la sua in questa miriade di smartphone bazel-less, risultando però molto simile ai suoi predecessori e sminuendo le novità celate all’interno, in cui troviamo ad esempio il processore Snapdragon 835 di Qualcomm, il top della casa americana, 4GB di memoria RAM LPDD4X e 64GB di memoria utente di tipo UFS2.1, l’ultimo standard disponibile attualmente (il Compact ha, in verità, 32GB e la cosa fa storcere un po’ il naso poiché si sarebbe piaciuto averne 64 anche nel fratello piccolo).

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Su entrambi i dispositivi troviamo la certificazione IP68, in grado di garantire la resistenza a polvere e acqua fino a mezz’ora ad un metro di profondità, uno dei plus cui Sony ci ha abituato da diversi anni. Sia sulla parte anteriore che in quella posteriore troviamo il vetro Gorilla Glass 5 di Corning, l’ultima versione attualmente disponibile e in grado di fornire un’ottima robustezza.

Il sensore d’impronte digitali è posizionato come da tradizione Sony sul lato destro e si dimostra sempre preciso e reattivo. Sullo stesso lato troviamo l’ormai rarissimo (ma apprezzatissimo) tasto dedicato all’apertura della fotocamera e allo scatto, particolare che fa di questa serie XZ1 probabilmente il Re del “punta-e-scatta”. In entrambi troviamo una porta d’ingresso USB Type-C con lo standard 3.1, molto veloce, e il jack per l’ingresso delle cuffie.

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