Sport Made in USA: un Modello Vincente

Un altro fattore di importanza capitale è la stabilità delle leghe professionistiche: esse infatti sono “leghe chiuse” che non prevedono mai la retrocessione o l’esclusione delle franchigie (al massimo esse possono essere trasferite da una città ad un’altra). Ciò permette alle squadre di essere dei business stabili, ben radicati nei territori, e ai proprietari o agli sponsor di fare investimenti sicuri sul lungo periodo, senza il timore che, incappando in una stagione sfortunata, la squadra possa retrocedere nella serie cadetta perdendo tutta la propria visibilità. A tale stabilità contribuisce, e non poco, il caratteristico sistema di governance centralizzato, per cui praticamente ogni decisione passa tra le mani di un commisioner, nominato e pagato dalle franchigie, col potere di multare e le squadre e ridistribuire i guadagni fra tutti i componenti della lega.

Figura di incredibile potere, il commisioner ha anche il compito di garantire una equità di livello e di possibilità tra le varie franchigie, grazie a strumenti quali il Draft e i Salary cap. in tal modo si crea una situazione per cui qualunque squadra con un buon progetto, degli osservatori capaci e un po’ di fortuna può entrare nell’elite della lega. Emblematici sono i casi degli Oklahoma City Thunder in NBA e dei Seattle Seahawks nella NFL, entrambe squadre senza una particolare tradizione alle spalle, ma che avendo scommesso sui giovani giusti e su allenatori capaci sono arrivate rispettivamente alle Finals e alla vittoria al Superbowl (prima della loro storia). Lo scopo di tale sistema è quello di aumentare l’imprevedibilità dei campionati e quindi la spettacolarità.