“Stay Foolish” di Jobs VS “Stay Controlled” di Hollande: Intervista ad Alessandro De Nicola

E se Piketty avesse ragione?

Su un libro di 800 pagine, basato su un’enorme collezione di dati, sarebbe assurdo considerare tutto sbagliato. E’ chiaro che molti dati sono reali, ed alcune linee di ragionamento possono essere condivisibili. Ma questo se vuole lo si trova anche nel Capitale di Carlo Marx. Ciò detto, il fatto che Marx sia riuscito a descrivere bene alcune dinamiche economiche, e quindi abbia avuto un certo senso storico nel cogliere alcuni fenomeni, non vuol dire che uno diventi Marxista, o che pensi che le soluzioni proposte da Marx siano valide.

Questo vale per Marx, e, a maggior ragione, vale per Piketty che insomma…non è certo Carlo Marx.

Ha ancora senso parlare del meccanismo economico della Mano Invisibile nel 2014?

Le persone vogliono crescere, vogliono innovare, vogliono creare ed è questo che conduce al benessere. E questo è raggiungibile solo attraverso il meccanismo di mercato, che è un grande diffusore di conoscenza e di libertà. A chiunque mi avanzi delle eccezioni sotto questo profilo chiedo sempre se preferisce lo “Stay Foolish” di Steve Jobs o lo “Stay Controlled” di François Hollande (ride). Stay hungry stay foolish.

La scorsa settimana è uscito l’ultimo report dell’OCSE che, bene o male, conferma quelle che sono le preoccupazioni di Piketty. La disuguaglianza nella distribuzione dei redditi è cresciuta dell’1% – talvolta anche di più – tra il 2007 ed il 2012, in almeno 20 paese dell’OCSE.

Coloro che sono diventati più ricchi e più poveri in un paese, hanno fatto si che in altri paesi, se si considera la dimensione mondiale del fenomeno, siano usciti dalla povertà. Ci concentriamo sempre sul numero di persone più povere nell’Occidente, e non ci rediamo conto del miliardo e duecento mila persone che stanno meglio in india ed in Cina. Se vogliamo fare delle teorie globali, dobbiamo considerare questi dati in modo globale.