Secondo le stime EY, il PIL reale italiano crescerà dello 0,6% nel 2026 e dello 0,7% nel 2027, in uno scenario di espansione moderata e ancora condizionato dall’incertezza internazionale. Dopo il +0,3% registrato nel primo trimestre 2026, EY prevede una lieve contrazione nel secondo trimestre (-0,1%), seguita da una modesta ripresa nella seconda parte dell’anno.
La crescita del 2026 dovrebbe essere sostenuta soprattutto da consumi delle famiglie (+0,6%) e investimenti (+1,0%), mentre la domanda estera netta contribuirà negativamente. Nel 2027, invece, il quadro dovrebbe beneficiare di una leggera accelerazione delle esportazioni, previste in aumento dell’1,8%, e di un rallentamento delle importazioni.
Sul fronte dei prezzi, l’inflazione è attesa al 2,6% nel 2026 e al 2,1% nel 2027, mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe attestarsi al 5,6% nel 2026. Il deficit è previsto al 3,2% del PIL nel 2026 e al 3,0% nel 2027, con il rapporto debito/PIL in lieve calo al 136,2% nel 2027.
Mario Rocco, Valuation, Modelling and Economics Leader di EY in Italia, dichiara: “Una crescita del PIL dello 0,6% nel 2026 conferma un quadro di moderata espansione per l’economia italiana. La tenuta della domanda interna rappresenta un elemento positivo, ma il contesto internazionale resta complesso e richiede alle imprese una maggiore capacità di adattamento. In questa prospettiva, innovazione, investimenti e competitività restano fondamentali per rafforzare la resilienza del sistema produttivo e sostenere la crescita nel medio periodo”.

